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PUGLIA: LE SPIAGGE DA NON PERDERE PER L’ESTATE

Parte da oggi e durerà per 10 settimane la rubrica di Arketicom Design dedicata alla nostra amata Puglia in un percorso che ci accompagnerà attraverso siti storici, architettura, cibo, parchi, musei, luoghi e siti di interesse, ma anche spiagge meravigliose, sagre e cultura di una terra e di gente che sa donare a chi le fa visita un’accoglienza fuori dal comune.

Le Torri ed i Ponti di Osservazione più amati.

Torre di “Torre Lapillo”

La torre di avvistamento, conosciuta anche con il nome di Torre di San Tommaso e recentemente restaurata, è una delle più grandi del territorio, presenta una struttura a base quadrata e una scalinata di accesso con tre archi sottostanti, di cui l’ultimo aggiunto solo recente: la scalinata terminava infatti con un ponte levatoio. Fa parte del sistema difensivo costiero voluto da Carlo V per proteggere il Salento dalle invasioni dei Saraceni. Terminata nel febbraio 1568 fu una frazione del comune di Nardò fino al 1975, quando fu aggregata al neocostituito Comune di Porto Cesareo

Torre Pali

Si trova nel basso Salento, a poca distanza da Santa Maria di Leuca e da Gallipoli. Il litorale è basso e sabbioso, caratterizzato dalla presenza di dune retrostanti ricoperte da macchia mediterranea. La località prende il nome dall’omonima torre di avvistamento cinquecentesca. L’antico borgo di pescatori si è sviluppato diventando un’importante località turistica. Torre Pali è una delle numerose torri di avvistamento costiere fatte costruire nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle invasioni dei pirati saraceni. La torre a pianta circolare, di cui rimane solo il basamento, si sviluppava su due piani e doveva presentare feritoie nella parte superiore. Torre Pali e il comune di Salve si sono guadagnate il prestigioso riconoscimento della Bandiera blu nel 2009 per il suo mare limpido e le spiagge pulite, premio riconfermato anche nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017.

Torre Miggiano

La località abitata quasi esclusivamente nel periodo estivo, possiede un piccolo porto turistico e una torre omonima costruita nel XVI secolo a difesa dagli attacchi dei saraceni. Fino al 1913 Porto Miggiano era parte delle marine di Vignacastrisi, territorio che si estende da Porto Miggiano fino alla grotta “striare” di Castro, con la nascita del Comune di Santa Cesarea Terme; attraverso la fuoriscita di Santa Cesarea e Vitigliano dal Comune di Ortelle e Cerfignano dal comune di Minervino ha portato anche ad un assorbimento di un ingente territorio quello delle Marine di Vignacastrisi, a causa di forti interessi di alcuni imprenditori dell’epoca. Ciò nonostante la maggior parte degli appezzamenti di terreno sono rimasti in gran parte di proprieta’ delle persone di Vignacastrisi che per tradizione, una volta l’anno trascorrono la “pasquetta” ognuno nella sua zona.

Torre Santa Cesarea

È una delle tante torri difensive, costruite nel XVI secolo, sparse lungo la costa salentina, le quali servivano da vedetta contro le incursioni dei Saraceni. La torre ha una forma circolare, leggermente scarpata, con un’altezza di circa 8 metri. È realizzata con pietrame irregolare e presenta una piccola finestra quadrata. È circondata da una vasta area di macchia mediterranea e domina la collina sopra l’abitato. Comunica visivamente a nord con Torre Specchia di Guardia e a sud con Torre Miggiano.

Torre di Sant’ Isidoro

Torre Sant’Isidoro è una delle numerose torri costiere di avvistamento del Salento costruita da Carlo V, nel XVI secolo, per difendere il territorio dagli assalti dei Saraceni.  Costruita con blocchi di carparo regolari e si sviluppa su tre livelli. Il piano terra, privo da accessi esterni. Gli ultimi due piani si sviluppano in verticale, con struttura a parallelepipedo, ed un marcapiano nella parte superiore. L’unico accesso è rappresentato da una maestosa scalinata che conduce al primo piano e che è collocata sul lato opposto a quello che da sul mare. Il locale più ampio è quello collocato al primo piano. Da questo si può raggiungere sia il piano terra, attraverso una botola, sia il secondo piano, tramite una scala ricavata su una parete laterale. Comunicava a sud con Torre dell’Inserraglio e a nord con Torre Squillace. La torre è di proprietà demaniale ed è utilizzata come abitazione estiva.

Queste ci sono sembrate le antiche torri di avvistamento piu caratteristiche, soprattutto per via dello splendido paesaggio marino incontaminato nel quale si affacciano. Tuttavia la Puglia non a caso era considerata Magna Grecia dai Romani; rappresenta infatti una delle regioni con più torri di avvistamento e roccaforti d’ italia, proprio per via della sua primissima posizione nell’adriatico. Nella prossima rubrica Vi parleremo dei nostri parchi naturali ed ambienti marini di maggior interesse.

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